Il mio San Valentino. Qui da noi, sui nostri sentieri

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Trieste, il Carso e l’Istria sono quel territorio dove la gente non è mai d’accordo con sé stessa, né con quanto sta facendo né, soprattutto, con la propria identità.

Se potessero, gli indigeni si farebbero trovare solo in tre posti: a godersi il sole e il mare, a Barcola su un scoio, per dimenticare tutto quanto. A casa o in biblioteca a sospirare su Claudio Magris, facendosi molte domande. O a bestemmiare sull’aridità del suolo, nei campi tra vigne, cantina e osmiza, lavorando, massacrandosi o ubriacandosi. Solo nell’ultimo dei casi sono rassegnati sul dove vivano, a lavorare, bestemmiare e bere, ma pur così hanno tanto da contestare alla vita.

Siamo quel territorio dove, a una presentazione di un libro, parla di più il moderatore dell’evento che gli autori del libro. Siamo quel territorio dove, se sei di madrelingua italiana e hai imparato lo sloveno da adulto, succede che molti italiani ti salutino con “dober dan”, convinti che lo sloveno sia la tua lingua di casa, visto che una volta ti hanno sentito parlare “per zakaj”. E dove molti sloveni, sebbene sappiano benissimo che tu faccia degli sforzi a parlare l’altra lingua, continuino a trattarti come un alieno, ‘kaj hoče’ (cossa el vol).

A Trieste e dintorni non si sa mai, perdindirindina, chi sia chi, dove debba stare, che ruolo debba avere. Ma non si sa mai neanche dove inizi che cosa e che luogo sia il nostro.

il moletto della baia di San BartolomeoCosì, ieri, sono a Muggia, ad accompagnare uno stimato giornalista e scrittore. Cerchiamo di capire insieme dove inizi il ‘Sentiero Italia’, un tracciato da fare a piedi che congiunge circa seimila chilometri di sentieri esistenti in tutto lo Stato, dal territorio giuliano alle alpi, alla Sicilia e alla Sardegna. Alcune associazioni, come il CAI, si stanno dando da fare per valorizzarlo come ‘grande cammino d’Italia’.

Sembra facile scoprire l’inizio del tragitto, ma non è. Qualche amico viandante è convinto che il Sentiero Italia inizi in Val Rosandra. Per open street map, inizierebbe a Malchina. Da qualche altra parte apprendo che l’avvio sarebbe a Sgonico. Ma io ho un pdf che mi dice parta nella zona di San Bartolomeo.

Andiamo a San Bartolomeo. Non siamo capaci di trovare traccia della partenza del Sentiero Italia, a parte qualche congettura. Chiamo Fabio Vatore, il proprietario del campeggio, uno dei pochi ben piantati nella realtà delle cose, a quanto ritengo. Ci porta a un cippo vecchio di 24 anni, dedicato al Sentiero e che commemora l’arrivo di viandanti del CAI dopo migliaia di chilometri.

Sarà il punto esatto di partenza del Sentiero? Probabile, ma non si sa.

Il nostro sguardo si perde oltre il cippo, nella amena baia di San Bartolomeo, in un’assolata giornata di febbraio. C’è bassa marea e la sabbia, i sassi e le lastre di arenaria si mescolano in maniera languida, tanto quanto la cornice di bosco e macchia col cielo e il mare, tanto quanto Italia e Slovenia tagliate in mezzo alla baia da una linea immaginaria e come, del resto, i ricordi di Fabio. Il luogo evoca la sua giovinezza quando lui e il padre aiutavano anime in fuga dalla Jugoslavia e dal blocco sovietico. Erano quasi normali le disperate avventure a nuoto di notte da un’estremità all’altra della baietta.

«Farla nuotando? Sembra poco, ma non è».

Non sai mai se il confine sia davvero una linea immaginaria, se l’altro corno della baia sia un altro Stato, oppure due tremila bracciate a nuoto nell’oscurità o, ancora, un sentiero sulla spiaggia da percorrere in mezz’ora in una splendida giornata di sole nel 2019.

E poi, chiamo un’associazione di Milano. Sanno tutto del Sentiero Italia e mi segnalano tutti i tracciati più recenti. Come già accaduto, altrove sanno meglio di noi dove siano le nostre cose, meglio di noi conoscono il nostro ‘nowhere’.

P.S.
E dopo, chiamo la mia splendida, preziosa e unica compagna, Roberta.
È San Valentino, potremmo festeggiare.
«Ehy Robi, compro qualcosa di buono per cena?».
«No, sono in dieta».

***

No time, no space
Another race of vibrations
The sea of the simulation
Keep your feelings in memories
I love you especially tonight

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