Tempo di regali

Un bambino entra nella dolina con la mamma. Laggiù, oltre il bosco, cerca il muschio per creare il paesaggio del suo presepe. Con delicatezza, recupera il muschio. Scopre il suolo. Trova ragni e altri insetti in fibrillazione, che continuano indefessi ciò in cui erano impegnati. Alcuni, sorpresi, scappano. L’incanto va oltre i prati di Betlemme da creare: è nelle tante forme di vita della dolina che alimenteranno, in lui, la passione di una vita, fino a farne il suo lavoro.

Sempre in Carso, un altro bambino sta per nascere. La madre soffre e gioisce. Il suo mondo è rivolto verso est. Da lei, uscendo verso oriente, nascerà il bambino. Dormirà per tutta la vita nella stanza in cui è stato partorito, nella casa dei suoi antenati.

Una bambina passa le giornate di festa coi suoi parenti, tra l’umido della quercia e la bora che attraversa la santoreggia. Su alcuni sentieri arriva l’aroma di salvia dal mare. Tanti anni dopo, a Milano, in giro per l’Italia e per l’Europa, racconterà quelle sensazioni, assieme a quelle che ha coltivato in una vita annusando e meditando su essenze selezionate da tutto il pianeta. La sua professione sarà quella di educare gli altri alla sensibilità verso i profumi e i propri ricordi.

Per me, il ‘tempo di regali’ era uno sfondo di un abete senza radici con luci di plastica e tazze marroni di porcellana tedesca «costate oltre un milione», l’odore di caffelatte in cui mio papà intingeva il panettone e i suoi baffi neri. Il ricordo di quei canditi e di quella dolce fragranza, rigorosamente industriale, è ancora oggi una magia. Quel tempo era una montagna di pacchi e pacchetti. Il tempo dei regali era, ed ancora è, giochi e attenzioni per me e per chi è arrivato dopo mio papà, tra noi, tra il profumo dell’albero.

Sabato scorso le storie del Carso e dei triestini si sono abbracciate, in una platea commossa, in Sala del Trono a Miramare, dentro ‘Farmer & Artist’. Auguro a tutti noi di poter sentire più spesso le nostre storie, per il nostro bene, per sentire «un’aria positiva», nelle parole di Avguštin Devetak.

Grazie a chi ha evocato i suoi ricordi e la sua storia.
È stato un grande regalo di Natale.
Auguri a tutti!

(le belle foto di questa pagina sono di Robi Jakomin. Il design del manifesto di Farmer & Artist è di Paolo Prossen)

 

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