Sviluppo partecipato

Per qualche motivo, da sempre ho a che fare con la partecipazione degli altri nei contesti pragmatici e mediatici che creo: che sia l’assemblea degli studenti al mio liceo o la maturità online di Studenti.it in cui 150.000 persone erano alla ricerca, in una mattina, delle tracce dei compiti.

Il fil rouge di molta parte del mio lavoro è la partecipazione dei cittadini e il provare a far collaborare soggetti e mondi diversi. Da qualche anno, grazie al GAL Carso, ho iniziato a portare il mio lavoro dentro le istituzioni e grazie al corso U LAB del MIT di Boston ho raffinato un metodo per organizzare e facilitare il lavoro di gruppi. Oggi mi interessa lavorare sulla partecipazione delle persone al contesto pubblico e mediatico se finalizzata a un’elevazione delle coscienze e, contemporaneamente, a una realizzazione concreta di progetti comuni.

Di seguito pubblico alcuni dei miei lavori, condotti in vari punti d’Europa: tra Roma, Milano, Belfast, Lussìn e Trieste ho sostenuto e analizzato la partecipazione dei cittadini nella sfera pubblica.

Progetti sulla promozione e sviluppo di un territorio

(2018), «Basta lamentarsi!». Metodo e idee per far fiorire il cambiamento, a Muggia e non solo. Sullo sviluppo partecipato del sistema turistico di Muggia

(2016), Vendemmia delle idee e Strategia di Sviluppo Locale del Carso. Sono co-autore della consultazione territoriale del GAL Carso che indirizzo lo sviluppo locale dei settori turistico e agricolo

(2016-2018), Un pomeriggio con il pastore. Ho co-progettato diverse esperienze formative su cosa siano il territorio rurale e la sua eredità culturale, per conto di Joseph e del GAL Carso. L’iniziativa col pastore e le pecore dell’agriturismo Antonič di Ceroglie è una delle esperienze più popolari a cui hanno partecipato centinaia di persone.

(2011-2013), perCorso per principianti di agricoltura ecologica. Con l’associazione Joseph ho co-organizzato una serie di corsi pratici nei campi del Carso a cui hanno partecipato, negli anni, circa 500 persone

Analisi e etnografie di una comunità

(2012), Artefacts as mediators through time and space: The reproduction of roots in the diaspora of Lussignani. Un articolo scientifico peer reviewed per la casa editrice Bergahn, Londra & New York

(2008), La rete partecipata: attivismo mediatico e politico nell’Italia del 2008. Studio etnografico sui Meetup degli ‘Amici di Grillo’ (poi M5S) prodotta per Swg e ripresa da diverse testate nazionali e studi successivi

(2007), DiarioAperto. Inchiesta 2007 sui Blog in Italia, ricerca pubblicata il 22 giugno 2007 per Swg, l’azienda di Milano e Trieste.

Progetti editoriali

(2006, 2008 e 2011), Instant poll. Per conto di Swg e di una lunga serie di partner (Sole24Ore, Libero.it, Rai.tv e altri) concepisco e organizzo l’evento digitale delle elezioni a cui partecipano, durante le elezioni politiche, centinaia di migliaia di persone da tutta Italia.

(2008 – 2009, Euregio. Per conto della Regione Friuli Venezia Giulia curo, assieme a Enrico Marchetto, un magazine di approfondimento e riflessione sull’Euroregione tra Slovenia, Carinzia e nord-est d’Italia.

(1998-2006), Studenti.it. Sostengo e vengo coinvolto dal mio amico Luca Lani nella creazione di quello che sarà per circa 10 anni il sito più visto dagli studenti in Italia.

«La prossima rivoluzione dovrà essere una delle relazioni: una rivoluzione che trasformi la qualità dell’azione comunicativa attraverso i sistemi sociali ed economici. Per fare questo spostamento, abbiamo bisogno di mettere l’attenzione della conversazione di nuovo sulla sua origine. Invece di guardare solamente gli altri, abbiamo bisogno di capire come vedere noi stessi tramite gli occhi degli altri e di tutto l’insieme»
(Otto Scharmer, Leading from the emerging future)