Una giornata col pastore: uno dei prodotti turistici del Carso

A partire dal 2015 mi sono chiesto come poter attrarre più visitatori, triestini e turisti, a conoscere il Carso, a ritemprarli nel loro rapporto con la natura e l’eredità culturale locale. Anche grazie al lavoro degli amici di Impact Hub e dell’associazione Joseph è nata l’idea di una serie di “esperienze attive” che, in metà giornata, potessero dare divertimento e formazione pratica basata all’interno di aziende agricole del Carso.

Il mio desiderio di avvicinare più persone al Carso è nato dalla mia convinzione che sia importante da recuperare il rapporto tra l’uomo e una campagna quasi intatta come il Carso: tra tanti motivi, perché forma e nutre persone più sane, perché connette profondamente le persone tra di loro e le persone con la natura, donando benessere. Inoltre la creazione e promozione di ‘esperienze attive’ organizzate può essere un buon attrattore di visitatori e turisti che altrimenti non saprebbero cosa fare in un territorio rurale.

Assieme all’azienda agricola Antonič di Ceroglie è nata così “il pomeriggio col pastore”, in cui i partecipanti possono accompagnare le pecore al pascolo e poi tornare in fattoria a degustare il loro formaggio. Possono così scoprire come funziona l’allevamento delle nostre pecore autoctone, qual è il loro rapporto con il nostro ecosistema e quali sono i gusti genuini di un prodotto artigianale ed ecologico. Nel 2015 co-creai anche il laboratorio con lo scalpellino, il tour nell’azienda vitivinicola Lupinc e la giornata nei campi di lavanda del Carso. Il mio lavoro di co-creazione di esperienze turistiche, di divertimento e formative per visitatori e turisti continua dal 2018 all’interno del GAL Carso. Guarda sotto il video del “pomeriggio col pastore”:

«La valorizzazione del food può rispondere alle esigenze di un visitatore con motivazioni composite, che spaziano dal desiderio di visitare il museo produttivo alla ricerca del buon cibo, all’interesse verso forme artistiche, alla voglia di percorrere un itinerario che lo porti alla scoperta del territorio o di partecipare a eventi e festival locali… Patrimonio culturale e cibo per esperienze creative che coinvolgono di-rettamente il turista e lo rendono protagonista della vacanza, riuscendo così a soddisfare esigenze multi–sfaccettate e diversificate».

Roberta Garibaldi, “In viaggio per cibo e vino. Opportunità per un nuovo turismo integrato”]

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